La collaborazione con la Galleria MARCOROSSI artecontemporanea prosegue, scegliendo di presentare un altro fotografo dal profilo singolare: il norvegese Rune Guneriussen, (Kongsberg 1977), il cui lavoro si caratterizza come una sorta di transizione tra fotografia e installazione. In quanto artista concettuale, Guneriussen, che ha studiato all’Istituto d’Arte e Design di Surrey in Inghilterra, realizza opere site specific, soprattutto all’interno di contesti naturali che – a partire dal 2005 – ha ricercato in tutta la Norvegia. Le sue opere non sono solo fotografie, ma sculture e installazioni concepite su larga scala secondo un processo articolato che coinvolge l’oggetto, la sua storia, lo spazio circostante e il tempo.
Nel silenzio rarefatto della natura norvegese, Guneriussen dispone lampade, libri, telefoni, seggiole, che metaforicamente risuonano come amplificate da un eco, l’effetto finale è un affascinante connubio tra natura e oggetti in cui questi ultimi si animano, perdono la loro connotazione di manufatto umano, dominano la scena, diventano immutabili come gli elementi della natura circostante e trasformano il paesaggio da naturale in fiabesco.
Il lavoro di Guneriussen è una sorta di bilanciamento tra la natura e la cultura umana, considerata come una realtà complessa e densa di sfumature. L’opera viene realizzata sul posto, in totale solitudine e il fotografo riproduce l’installazione che ha realizzato  personalmente. All’interno di questo iter, la fotografia rappresenta il momento conclusivo: la condensazione di un percorso creativo a più livelli. Il contesto naturale svolge un ruolo duplice: si configura al tempo stesso come protagonista e cornice delle installazioni che vengono create con oggetti di uso quotidiano.
Marciando in direzione contraria rispetto alle tendenze più diffuse è l’artista stesso a non voler dettare linee interpretative della propria opera. Guneriussen si limita infatti a seminare delle tracce sullo sfondo di una realtà ricca di sfumature, che scorre sul filo del bilanciamento fra natura e cultura umana. Guneriussen ritiene che l’arte debba porre delle domande e spiazzare anziché fornire delle risposte circoscritte.
Artista di profilo internazionale, Guneriussen ha esposto in diversi contesti, musei e gallerie, nell’ambito di mostre personali e collettive negli USA, in Cina, in Francia, Germania, Inghilterra, Svizzera, Olanda e Norvegia, oltre che in Fiere internazionali (Paris Photo, Miami Basel, Artefiera). Recente una sua personale a Parigi con la galleria Olivier Waltman. Fino al 30 settembre ha esposto la personale Dans la solitude du Paysage- Festival Lumières Nordique al Matmut Centre D’Art Contemporain a Rouen in Francia. Il suo lavoro è stato scelto per la comunicazione del MIA Photo Fair per il 2019.