Con il Provvedimento n. 110482 del 1 giugno 2018 l’Agenzia delle entrate ha approvato il modello di

richiesta per accedere alla procedura di collaborazione volontaria che dovrà essere presentato dai soggetti

interessati entro il 31 luglio 2018.

P. Ventura, Bagno Autunnale, 2018

La c.d. Voluntary- ter (in riferimento della procedura di regolarizzazione prevista dal D.L. n. 148/2017

all’articolo 5 septies) apre le porte agli ex frontalieri e ai lavoratori rimpatriati iscritti all’Aire. Si tratta

del terzo atto di una misura di regolarizzazione, introdotta nel 2014 dal nostro Ordinamento (in base

alle direttive OCSE) e che nelle prime due edizioni ha riscontrato un enorme successo a livello planetario,

in un’ottica di trasparenza e leale collaborazione tra le Amministrazioni finanziarie nazionali e i

propri contribuenti.

La procedura si colloca tra le numerose misure di regolarizzazione fiscale messe in atto nelle ultime

legislature che consentono ai contribuenti di mettere in regola spontaneamente la propria posizione con

il Fisco.

Come si accede alla Procedura.

L’Agenzia delle entrate, con Risoluzione n. 43/E del 6 giugno 2018 ha istituito il codice tributo (8080),

con il quale è possibile effettuare il versamento delle somme dovute a titolo di imposte, interessi e sanzioni,

dopo aver presentato il modello di accesso alla procedura (entro e non oltre il 31 luglio 2018).

La Risoluzione chiarisce che il versamento dovrà avvenire tramite il modello F24 ELIDE, in applicazione

della procedura di regolarizzazione delle attività finanziarie e delle consistenze patrimoniali

detenute all’estero.

Il D.L. n. 148/2017 all’articolo 5 septies ha introdotto la possibilità per le persone fisiche fiscalmente

residenti in Italia (e per i loro eredi), che in precedenza erano residenti all’estero e iscritte all’AIRE o

che abbiano prestato la propria attività lavorativa all’estero in veste di lavoratori frontalieri, di regolarizzare

le proprie violazioni nell’ambito del monitoraggio fiscale e i relativi obblighi dichiarativi (Quadro

RW).

Stiamo parlando, quindi, dell’obbligo di dichiarare le attività finanziarie e le somme detenute sui conti

correnti e sui libretti di risparmio all’estero alla data del 6 dicembre 2017 (data in cui è entrata vigore

della Legge n. 172/2017).

Rientrano nell’obbligo dichiarativo solo le somme e gli investimenti che derivano da redditi di lavoro

dipendente o autonomo svolto all’estero o i proventi derivanti dalla vendita di immobili detenuti nello

Stato estero in cui è stata prestata l’attività lavorativa.

Non è consentito, invece, adottare questa forma di regolarizzazione ai contribuenti che abbiano ricevuto

la notifica di avvisi di accertamento o di atti di contestazione relativi alle somme dovute sia per

le attività sia per le somme che sono già state oggetto della voluntary disclosure e della voluntary bis.

Le domande per la regolarizzazione dovranno essere inviate entro il 31 luglio 2018 esclusivamente per

via telematica, utilizzando i canali Entratel o Fisconline, tramite il modello di “Richiesta di accesso alla

procedura di regolarizzazione delle attività depositate e delle somme detenute all’estero”.

Il versamento del 3% del valore delle attività o della giacenza patrimoniale al 31 dicembre 2016 deve

essere effettuato, qualora si opti per un’unica soluzione, entro il 30 settembre 2018, tramite F24 Elide,

senza avvalersi della compensazione.

In caso di rateizzazione, il versamento può essere effettuato in tre rate mensili: la prima rata entro il 30

settembre 2018, la seconda entro il 31 ottobre 2018 (maggiorata degli interessi legali), la terza entro il

30 novembre 2018 (maggiorata degli interessi legali).

Raffaele Avitabile